In poco meno di un’ora era pronto: imballato e caricato su camion che dal Puccini Museum in corte San Lorenzo a Lucca, l’ha condotto a Milano. Due addetti della ditta Roberto Valli di Ancora, la stessa che ha eseguito dieci anni fa, il restauro dello Steinway B-211 acquistato dal Maestro nel 1901, hanno provveduto a organizzare le operazioni di trasferimento. Non è stato facile spostare uno strumento prezioso come il pianoforte sul quale Puccini ha composto tanta parte della sua musica. La Soprintendenza ha valutato la richiesta di trasferimento della Fondazione e l’ha autorizzata, indicando le prescrizioni da osservare. Il soggiorno milanese sarà breve per lo Steinway B-211 del Maestro: trentasei ore all’incirca, il tempo di arrivare a Milano, affrontare prima le prove e poi lo spettacolo inaugurale trasmesso in diretta da Raiuno e in streaming sul sito dell’Expo.
Ecco nel dettaglio le operazioni del trasporto del pianoforte di Giacomo Puccini
Si chiama M-Piano 2/3 ed è un prestigioso Steinway & Sons gran piano customizzato in prezioso marmo statuario di Carrara, realizzato in edizione limitata da GVM La Civiltà del Marmo e disegnato da Gualtiero Vanelli. Alla progettazione di questo strumento ha collaborato per la parte tecnico-strumentale anche il musicista e compositore David Bryan (nella foto di copertina) dei BonJovi, vincitore di diversi Tony Award per il suo musical “Memphis”.
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